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Il territorio di Torreano, che è per metà pianeggiante e per metà montano, presuppone diversi sistemi di vita e di attività, legati alla differente natura del suolo.

La popolazione, di etnia friulana quella di pianura e di etnia slovena quella di montagna, caratterizza un'antichissima convivenza, sempre pacifica, di genti dalle origini e dai costumi diversi.

Questa zona fu quasi certamente abitata dalle primitive popolazioni degli Euganei, dei Liguri, dei Veneti e dei Celti anche se non sono rimasti segni evidenti del loro passaggio; è invece indubbio che qui stazionarono abitatori dell'età neolitica, dell'età del bronzo e del ferro.

La grotta di "Foràn di Landri", sopra la frazione di Prestento, testimonia, con i suoi reperti, la comparsa dell'uomo in età preistorica.

La nascita di Torreano fu sicuramente determinata dalla romanizzazione del Friuli; infatti, il toponimo deriva dal nome di un centurione romano ("Turius") che aveva ottenuto questo "presidium".

L'elemento comune che unisce i mulini di Torreano è sicuramente, oltre alla comune proprietà, il corso d'acqua lungo il quale sono collocati: la Roggia di Torreano. È questo un canale artificiale lungo circa 6 km. che porta le acque del Chiarò al Natisone, passando per Cividale.